Nel mondo dei Concorsi d’Eleganza Auto, il 2025 ha incoronato le sue regine assolute: vetture che hanno conquistato il titolo di Best of Show o il cuore del pubblico con i premi People’s Choice.
Dal green di Pebble Beach alle rive di Villa d’Este, dai giardini di Hampton Court alle colline di Varignana 1705, questi capolavori su quattro ruote raccontano il meglio di ciò che oggi significa “eleganza automobilistica”: storia, design, ingegneria e presenza scenica.
Per chiudere l’anno in passione e bellezza, abbiamo raccolto le 12 auto Queen of the Year 2025 per rivederle una ad una insieme a voi.
Alfa Romeo Tipo B P3 (1932) & BMW 507 Roadster (1957)
Concorso d’Eleganza Villa d’Este
A Villa d’Este, sul Lago di Como, il 2025 ha visto trionfare l’Alfa Romeo Tipo B P3 del 1932, vincitrice del Trofeo BMW Group – Best of Show. Monoposto essenziale, nata per dominare le grandi corse di inizio anni ’30, la P3 colpisce ancora oggi per la purezza delle sue proporzioni: ruote esterne, abitacolo arretrato, cofano affilato. È un’auto che non cerca di essere elegante, lo è per conseguenza diretta del suo design funzionale.
Se la giuria ha premiato l’anima racing più radicale, il pubblico ha scelto una visione diversa di bellezza: la BMW 507 Roadster del 1957, incoronata con la Coppa d’Oro Villa d’Este. Il suo design è una lezione di misura: fiancate pulite, passaruota pieni, coda corta e compatta. Non grida mai, ma ha la sicurezza di chi sa di essere al centro dell’attenzione. È la decappottabile che immagini in un viaggio lungo il lago: rilassata, sofisticata, senza tempo.
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Hispano-Suiza H6C Nieuport-Astra Torpedo (1924)
Pebble Beach Concours d’Elegance
A Pebble Beach, in California, il titolo di Best of Show 2025 è andato a un’auto che sembra sospesa tra cielo e strada: la Hispano-Suiza H6C Nieuport-Astra Torpedo del 1924. Il collegamento con il mondo dell’aviazione è scritto nel nome e nelle proporzioni: cofano alto, fiancate filanti, coda che si assottiglia come una fusoliera, linee che scorrono senza interruzioni dal radiatore alla coda e dettagli di finitura tutti studiati per permetterle di attraversare lo spazio con naturalezza. Non è solo un’auto da sogno, è il manifesto di un momento storico in cui ingegneri aeronautici e progettisti di automobili condividevano la stessa ossessione per efficienza e velocità.

Mercedes-Benz 500 K Spezial Roadster (1936) & Ferrari 410 Superamerica “SuperFast” (1956)
Salon Privé Blenheim Palace
Il parco di Blenheim Palace, Salon Privé 2025 ha eletto come Best of Show la Mercedes-Benz 500 K Spezial Roadster del 1936, una delle interpretazioni più spettacolari del concetto di gran turismo d’anteguerra. Con il suo cofano interminabile, il parabrezza arretrato e la coda discendente, ha una presenza imponente ma mai pesante: ogni curva è calibrata per combinare solidità e dinamismo.
Il People’s Choice è andato a una fuoriserie italiana, la Ferrari 410 Superamerica Coupé “SuperFast” Prototype del 1956, firmata Pinin Farina: un’altra gran turismo, ma con tetto basso, vetrature contenute, coda aerodinamica che anticipa il linguaggio delle show car degli anni ’60. È una Ferrari che sembra pensata tanto per il boulevard quanto per l’autostrada, e il fatto che il pubblico l’abbia eletta preferita racconta quanto il suo linguaggio stilistico sia ancora attuale.
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Rolls-Royce Phantom I “The Phantom of Love” (1926)
Concours of Elegance Hampton Court
Al Concours of Elegance nei giardini di Hampton Court Palace, il 2025 ha incoronato la Rolls-Royce Phantom I “The Phantom of Love” del 1926, Best in Show dell’edizione. Commissionata come dono personale, è stata pensata fin dall’inizio come pezzo unico, più vicina a un oggetto d’arte decorativa che a un’auto in senso stretto. La carrozzeria unisce proporzioni maestose e ordine geometrico – passo lungo, abitacolo importante, coda appena sfuggente – mentre gli interni, ispirati alle carrozze reali del XVIII secolo, la rendono una delle interpretazioni più radicali di cosa volesse dire lusso assoluto nella prima metà del Novecento.

Alfa Romeo 6C 2500 SS Berlinetta Pinin Farina (1950) & Ferrari 121 LM (1955)
Concorso d’Eleganza Varignana 1705
Tra le colline bolognesi, il Concorso d’Eleganza Varignana 1705 porta la cultura dell’auto d’eccezione dentro un resort di campagna. Il Best of Show 2025 va all’Alfa Romeo 6C 2500 SS Berlinetta Pinin Farina del 1950: compatta, muscolosa, con coda scolpita e doppi fari anteriori che anticipano molti temi del design sportivo italiano dei decenni successivi.
Il People’s Choice premia invece la Ferrari 121 LM del 1955, nata per le gare di durata: cofano lunghissimo, abitacolo arretrato, coda che si chiude con decisione. Vederla immobile sui prati di Varignana, a pochi chilometri dal circuito di Imola, mette a contrasto diretto il mondo estremo delle corse con la dimensione rilassata dell’ospitalità di alto livello.
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Alfa Romeo 8C 2300 (1933) & Triumph Spitfire Mk2 (1965)
Audrain Newport Concours
A Newport, nel Rhode Island, l’Audrain Newport Concours chiude la stagione con un nuovo trionfo Alfa Romeo: il Best of Show 2025 va all’Alfa Romeo 8C 2300 Corto Spider del 1933 carrozzata Touring, più compatta della 8C 2900 e con un equilibrio tra cofano, abitacolo e coda che le dà una leggerezza visiva sorprendente per una sportiva prebellica.
Il People’s Choice racconta invece un’altra dimensione del concorso: la Triumph Spitfire Mk2 del 1965, restaurata come progetto padre–figlio. Non è un’auto da record d’asta, ma è la perfetta sportiva “a misura d’appassionato”: compatta, leggibile nelle linee, immediata nel modo in cui invita a essere guidata.
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Regine di ispirazione
Guardate insieme, queste dodici auto dimostrano che l’eleganza non appartiene a una sola epoca, a un solo marchio o a un solo linguaggio di design. È il potere dei concorsi d’eleganza: trasformare un prato in un museo a cielo aperto, dove la storia dell’auto si racconta in scala 1:1, tra profumo di benzina, pelle e cera.
Per chi vive il mondo Outlierman, queste Queens of the Year 2025 non sono solo vincitrici di trofei, ma riferimenti vivi: forme, dettagli e storie da cui continuare a prendere ispirazione. E mentre la stagione si chiude, il pensiero è già al prossimo anno: nuove linee, nuove storie e nuove regine pronte a conquistare i prati dei concorsi d’eleganza 2026.