Monaco non è semplicemente un luogo; è uno stato mentale in cui passato e futuro si incontrano in un abbraccio ad alta intensità. Lo scorso weekend, la 15ª edizione del Grand Prix de Monaco Historique ha trasformato il Principato in un archivio vivo e pulsante di ambizione umana e arte meccanica. Dall’iconico tornante del Fairmont al rettilineo baciato dal sole del Quai des États-Unis, l’aria era densa del profumo di carburante ad alte prestazioni e delle inconfondibili, viscerali “vibrazioni e odori” di un’epoca d’oro riportata in vita.
Un secolo di heritage: gli anniversari
L’edizione 2026 è stata segnata da una serie di traguardi profondi che raccontano l’evoluzione stessa dello sport. Il paddock si è trasformato in un tempio della memoria celebrando:
- Il centenario Maserati: esattamente 100 anni dal debutto del Tridente nelle competizioni nel 1926. Le eleganti e ribelli vetture italiane, dalla pre-guerra Type 26 alla leggendaria 250F, hanno ricordato il DNA senza tempo del marchio.
- La magia di Gordini: 80 anni dalla prima creazione di Amédée Gordini nel 1946 e 70 anni dall’ultima apparizione del marchio in campionato a Monza.
- L’eredità McLaren: 60 anni da quando Bruce McLaren portò la sua monoposto sulla griglia di Monaco nel 1966, dando inizio a una dinastia culminata con il titolo Costruttori nel 2024.
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Il ritorno del French Blue: 30 anni dalla sorprendente vittoria di Olivier Panis con Ligier nel GP di Monaco 1996, ultimo successo in Formula 1 per il team francese.
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Quando l’aspirato incontra il turbo
Per la 15ª edizione, in una svolta storica, il comitato organizzatore dell’Automobile Club de Monaco (ACM) ha aggiornato il regolamento permettendo alle Formula 1 turbo di competere nella Race G. Una scelta che ha riportato in vita le icone degli anni 1981-1985, facendo convivere il “fischio e scoppio” dei turbo con l’urlo acuto dei V8 e V12 aspirati da 3 litri. Se per molti puristi i Ford Cosworth DFV V8 restano le vere star, l’introduzione del turbo ha aggiunto un nuovo livello di spettacolo tecnico tra le strade del Principato.
L’invasione Rosso Corsa: Cavallino Classic Monaco
Se la pista è stata il cuore del weekend, lo Yacht Club de Monaco ne è stato l’anima. Il debutto del Cavallino Classic Monaco ha riunito 22 monoposto Ferrari di Formula 1, trasformando la marina in un mare di Rosso Corsa.
L’evento ha stabilito un record Guinness quando 12 Ferrari F1 sono scese in pista contemporaneamente per una parata storica, mai vista prima nella storia del Cavallino Rampante. Il Best of Show è stato assegnato alla F2004 #234, la monoposto con cui Michael Schumacher dominò la stagione 2004. Tra gli altri premi:
- Ferrari Best Sound Award: 1969 312 F1-69 #0007.
- Chairman’s Award: 2002 F2002 #222.
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The Age of Electronics: 2000 F1 2000 #198.
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Trionfi sull’asfalto
Le gare sono state intense quanto le auto erano spettacolari. Su otto diverse griglie – dalle “Voiturettes” prebelliche del Louis Chiron Trophy fino alle monoposto a effetto suolo dell’Ayrton Senna Trophy – i piloti hanno spinto questi capolavori milionari al limite assoluto.
Tra le performance più notevoli, la Race B (Graham Hill Trophy), dove Joe Colasacco, al volante di una Ferrari 1512 del 1964, ha conquistato una vittoria brillante, dimostrando come queste vetture possano oggi essere ancora più veloci rispetto a cinquant’anni fa grazie a pneumatici moderni e preparazioni altamente specializzate.
L’ultimo giro nel Principato
Il weekend ha raggiunto il suo culmine domenica sera con il tradizionale Gala Dinner di premiazione allo Sporting Monte-Carlo. Attraverso otto griglie di gara, dalle vetture prebelliche alle monoposto a effetto suolo dei primi anni ’80, i piloti hanno portato queste auto al limite, dimostrando ancora una volta come possano correre più forte oggi rispetto al passato.
Quando le luci si sono abbassate sul porto, la 15ª edizione del Grand Prix de Monaco Historique ha confermato il suo ruolo di appuntamento imprescindibile per gli appassionati di automobili d’eccezione, con lo sguardo già rivolto alla 16ª edizione del 2028.
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Foto: courtesy of
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Cavallino Classic