Nel cuore della Motor Valley, tra le colline che abbracciano Palazzo di Varignana, la terza edizione del Concorso d’Eleganza Varignana 1705 ha confermato l’ambizione con cui è nato: essere non solo una vetrina di auto storiche, ma un momento di incontro fra patrimonio, design, hospitality e dialogo culturale. Per tre giorni, 37 vetture d’epoca – costruite prima del 1973 e selezionate con cura – hanno popolato i prati del resort, restituendo un quadro vivo di eccellenza automobilistica e raffinato lifestyle italiano.
Best of Show: un capolavoro Alfa Romeo firmato Pinin Farina
Il riconoscimento più alto è andato all’Alfa Romeo 6C 2500 SS Berlinetta Pinin Farina (1950) presentata dal collezionista Corrado Lopresto. Si tratta di un esemplare d’eccezione, originariamente commissionato dal nobile siciliano Giovanni San Giorgio Gualtieri, celebre per aver introdotto soluzioni stilistiche come i doppi fari anteriori: una rivoluzione estetica che ha segnato epoche. Con la sua linea aggraziata e il motore a sei cilindri in linea da 2,4 litri, la Berlinetta ha convinto la giuria internazionale per eleganza, storia e stato di conservazione, portando a casa il titolo di Best of Show.
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La scelta del pubblico: una leggenda corsaiola
Il Premio del Pubblico ha incoronato la Ferrari 121 LM (1955) di Elad Shraga, un’auto da competizione rarissima (costruita in soli quattro esemplari) dotata di un potente sei cilindri Lampredi da 4,4 litri e 360 CV. La vettura, che ha segnato tappe importanti come il debutto alla 1000 km di Buenos Aires e la vittoria al Giro di Sicilia con Piero Taruffi, ha emozionato spettatori e appassionati, ottenendo anche il Premio Speciale dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola per il suo straordinario valore storico e sportivo.
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Outlierman, tra stile e comunicazione
Il legame tra Outlierman e il Concorso d’Eleganza Varignana 1705 non si è espresso soltanto nella presenza come Style Partner ufficiale, ma anche attraverso un coinvolgimento diretto nel design e nella comunicazione dell’evento. Per celebrare l’edizione 2025 sono stati infatti realizzati una cravatta e un foulard celebrativo, espressione di un’eleganza senza tempo che traduce in stile l’anima del concorso. Allo stesso tempo, la narrazione dell’evento è stata affidata alla Creative Agency interna di Outlierman, specializzata nello sviluppare progetti di storytelling e contenuti visivi che valorizzano la cultura automobilistica con uno sguardo distintivo e internazionale. Un contributo che ha reso l’esperienza del Concorso ancora più immersiva, confermando Outlierman come punto di riferimento nello stile e nella comunicazione del mondo automotive.
Vincitrici di classe
Il concorso ha offerto un percorso cronologico e stilistico attraverso le diverse epoche dell’automobile: di seguito le vincitrici di ciascuna classe, così come riportate nel comunicato ufficiale.
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Supercar Class: Lamborghini Miura P400 (1968) — Nicola Sacchetti.
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Vintage Elegance: Bugatti Type 49 (1931) — Silvia Nicolis.
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Motori per il Dopoguerra: Fiat 8V (1950) — Daniele Ferrua. (L’auto ha ricevuto anche il premio ASI – Automotoclub Storico Italiano, consegnato dal presidente Alberto Scuro.)
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Raffinatezza Italiana: Lancia Aurelia B20 IV Serie (1955) — Gianluca Garagnani.
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Gioielli di Maranello: Ferrari 330 GTC Speciale (1967) — Brandon Wang. (Questa vettura si è aggiudicata anche il Trofeo Speciale Motor Valley, consegnato dal Presidente Andrea Pontremoli.)
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Aerodynes: Alfa Romeo 6C 2500 SS Berlinetta Pinin Farina (1950) — Corrado Lopresto.
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Auto in Divisa: Porsche 911 Carrera 3.2 Targa (1989) — Lorenzo Matteucci.
Le classi hanno messo in mostra sia rarità anteguerra sia esemplari che hanno segnato il dopoguerra e l’evoluzione tecnologica del Novecento, offrendo un panorama completo e appassionante per giuria e pubblico.
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Riconoscimenti speciali e premi istituzionali
Tra i premi speciali, il Chairman’s Award (consegnato dal presidente del Concorso Massimo Dall’Olmo) è stato assegnato all’Alfa Romeo 6C 2500 SS Cabriolet Pinin Farina di Björn Schmidt, un modello celebre anche per la sua storia culturale (si racconta che abbia fatto parte della collezione di Rita Hayworth). La selezione dei premi speciali ha ulteriormente sottolineato il dialogo fra valore storico, rarità e rilevanza estetica che anima l’evento.
Classic Car Talks: quando il concours diventa forum
L’edizione 2025 ha inaugurato i Classic Car Talks, un ciclo di incontri destinati ad allargare il confronto sul mondo delle auto storiche oltre l’esposizione in prato. Organizzati in collaborazione con l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola e Azimut Capital Management, i talk hanno affrontato temi di attualità: patrimonio e sostenibilità (con Augusto Bianchini, Università di Bologna), il ruolo dell’auto d’epoca nel motorsport contemporaneo (con Federico Oliva, Autodromo di Imola) e gli aspetti finanziari e d’investimento legati alle classiche (con Alessandro Bertolini di Azimut). Un programma che ha confermato la vocazione del concorso a essere anche luogo di dibattito e scambio culturale.
Il contesto: Palazzo di Varignana e il concept dell’evento
Palazzo di Varignana, con i suoi 30 ettari di parco, le sale eleganti, i ristoranti e la Spa, si conferma cornice ideale per un evento che unisce passione per le vetture a un’offerta di ospitalità di alto livello. Come ha dichiarato Carlo Gherardi, fondatore di Palazzo di Varignana:
“Questo evento incarna i nostri valori di bellezza, patrimonio e ospitalità. Siamo orgogliosi di ospitare un palcoscenico internazionale dove l’arte automobilistica non solo viene preservata, ma condivisa con le nuove generazioni in un’atmosfera che riflette il meglio del lifestyle italiano.”
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Un’edizione che guarda avanti
La terza edizione del Concorso d’Eleganza Varignana 1705 ha dunque consolidato il proprio ruolo nel calendario europeo dei concours, proponendosi come luogo in cui la storia dell’automobile si intreccia con il presente — dalla sostenibilità al mercato del collezionismo — e dove ogni vettura è raccontata non solo per le sue caratteristiche tecniche, ma anche per la sua capacità di evocare storie e memorie.